

Cosa facciamo
Attraverso la ricerca, la formazione, la cooperazione internazionale e la valorizzazione del patrimonio culturale, AIM sviluppa progetti che mettono in dialogo conoscenza, territori e comunità.
Le nostre attività
AIM promuove ricerca, formazione, cooperazione internazionale e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso progetti, attività e collaborazioni orientati alla conoscenza, alla partecipazione e allo sviluppo dei territori.
Ricerca scientifica
Sviluppiamo progetti di ricerca interdisciplinare dedicati all'archeologia, al patrimonio culturale e all'innovazione metodologica, in collaborazione con istituzioni nazionali e internazionali.
Formazione
Corsi, seminari e workshop rivolti a studenti, professionisti e istituzioni per favorire la diffusione delle conoscenze.
Cooperazione internazionale
Programmi di collaborazione con università, enti di ricerca, istituzioni e organizzazioni culturali in Italia e all'estero.
Valorizzazione del patrimonio
Iniziative per promuovere la conoscenza, la tutela e la fruizione del patrimonio culturale attraverso attività partecipative.
Ancient Places, Modern Minds (APMM)
Il Programma Strategico di AIM

Vivere i luoghi. Conoscerli. Sentirli.
Ancient Places, Modern Minds nasce dall’incontro tra persone e luoghi. La ricerca e la conoscenza ne aprono la storia; i sensi ne restituiscono la presenza.
Paesaggi, memorie, suoni, sapori e incontri diventano parte di un’esperienza in cui corpo, mente e anima entrano in relazione con il luogo. Non per attraversarlo semplicemente, ma per viverlo, assaporarlo e portarne con sé una traccia.

MAROCCO
Tra Atlantico e Atlante
Conoscere i luoghi. Sentirne la storia. Assaporarne l’anima.
Conoscere un luogo, viverlo profondamente
Da quattordici anni il Marocco è territorio di ricerca, di incontri e di conoscenza. Dalla costa atlantica alle regioni minerarie dell’interno, l’archeologia ha seguito le tracce lasciate nel paesaggio dalle comunità che nei secoli lo hanno abitato, attraversato e trasformato.
Anni di ricerca sul campo hanno insegnato anche che un luogo non si conosce soltanto attraverso ciò che possiamo studiare e interpretare. Esiste un’altra forma di conoscenza che nasce dall’esperienza: dal camminare in un paesaggio, percepirne la luce e i colori, ascoltarne i suoni e i silenzi, incontrare chi lo abita, riconoscerne i profumi e i sapori.
In APMM conoscenza e benessere diventano così due porte verso la stessa esperienza. La ricerca offre gli strumenti per comprendere la storia e leggere le tracce del passato; il benessere crea il tempo, l’attenzione e la disposizione interiore per entrare in relazione con i luoghi attraverso il corpo, i sensi e le emozioni.
Il Marocco diventa allora qualcosa di più di un territorio da conoscere: è uno spazio nel quale storia, paesaggio e presente possono essere vissuti insieme. Un ’esperienza lenta e consapevole, nella quale il rigore della conoscenza non limita l’emozione, ma le dà profondità; e l’emozione, a sua volta, apre nuovi modi di conoscere.
Un viaggio diverso: non soltanto verso i luoghi, ma dentro i luoghi.
Le porte dell’esperienza
Ogni paesaggio apre una porta diversa. Attraversarla significa scoprire un nuovo modo di conoscere.
PERCEPIRE
Il luogo entra attraverso i sensi

Luce, acqua, vento, suoni e silenzi cambiano il nostro modo di stare in un luogo. I sensi rallentano lo sguardo e aprono una seconda forma di conoscenza: quella che nasce dall’esperienza.
ASCOLTARSI
Il luogo apre uno spazio interiore

Fermarsi, respirare, concedersi tempo. Quando il ritmo rallenta, il paesaggio può diventare uno spazio di ascolto. Il benessere apre così un’altra porta della conoscenza: quella che passa attraverso equilibrio, emozioni e consapevolezza.
Conoscere con la mente, percepire con i sensi, attraversare con il corpo, ascoltare ciò che il luogo muove dentro di noi.
È qui che conoscenza e benessere diventano un’unica esperienza.
CONOSCERE
La storia apre il luogo

La ricerca permette di leggere ciò che il paesaggio conserva: tracce, materie, relazioni, trasformazioni. Conoscere la storia significa imparare a vedere il luogo con occhi nuovi.
ATTRAVERSARE
Il corpo entra nel paesaggio

Camminare, salire, attraversare, fermarsi. Il paesaggio non è soltanto qualcosa da osservare: è uno spazio che il corpo misura e sperimenta. Il movimento cambia la percezione e trasforma la distanza in esperienza.
Una conoscenza costruita nel tempo
Il rapporto con il Marocco nasce da un percorso di ricerca iniziato quattordici anni fa e cresciuto nel tempo attraverso progetti, missioni sul campo e collaborazioni scientifiche tra Italia e Marocco.
Dalle prime ricerche sui paesaggi minerari dell’interno alle indagini archeologiche e archeometriche, lo studio dei territori si è progressivamente ampliato, seguendo le relazioni tra risorse, insediamenti, vie di comunicazione e comunità. Le domande sono cambiate, nuove aree sono entrate nella ricerca, altre attendono ancora di essere esplorate.
La continuità ha trasformato però anche il modo di conoscere. Tornare nei luoghi, attraversarli più volte, lavorare con colleghi e comunità locali ha permesso di riconoscere non soltanto le tracce della storia, ma i caratteri dei paesaggi, le distanze, le stagioni, le atmosfere, i ritmi e le persone.
È da questa conoscenza sedimentata nel tempo che nasce l’esperienza APMM in Marocco: non dalla scelta di una destinazione, ma da una relazione costruita con un territorio.

Ricerca sul campo in Marocco
Tra Atlantico e Atlante

L’ORIZZONTE
Dove la terra incontra l’Atlantico, lo sguardo si apre.
Paesaggi diversi non sono semplicemente luoghi diversi. Sono modi diversi di entrare in relazione con il mondo.

IL PASSAGGIO
Entrare nel paesaggio significa attraversarne distanze, materia e silenzi.

L’ALTROVE
Oltre la montagna, il paesaggio cambia ancora e invita a cambiare sguardo.
La ricerca continua
Quattordici anni di ricerca non chiudono un percorso: aprono nuove domande.
Il lavoro prosegue oggi in nuovi territori e con nuove prospettive, mantenendo la continuità scientifica costruita nel tempo. Le ricerche archeologiche si estendono ad altre aree del Marocco e approfondiscono il rapporto tra insediamenti, risorse, vie di comunicazione e paesaggi.
Il 2026–2027 rappresenta una nuova tappa di questo percorso. Nuove indagini permetteranno di ampliare la conoscenza dei territori e di mettere in relazione dati, luoghi e storie che appartengono a uno stesso paesaggio culturale.
APMM cresce insieme a questa ricerca. Ogni nuova conoscenza può diventare una nuova possibilità di esperienza: comprendere un luogo sempre più profondamente e, attraverso di esso, interrogare anche il nostro modo di guardare il mondo.

Paesaggi minerari del Marocco. Ricerca sul campo

Ricerca geologica sul campo, Kettara
Il viaggio continua
Il Marocco di APMM non è un itinerario già scritto.
È un territorio da attraversare, conoscere e ascoltare.
La ricerca indica le tracce.
Il paesaggio apre nuove prospettive.
L’esperienza permette a ciascuno di trovare il proprio modo di entrare in relazione con i luoghi.
Perché ogni viaggio può portarci più lontano.
E qualche volta, anche più vicino a noi stessi.

Oltre le Colonne d’Ercole
Le rotte atlantiche tra Mediterraneo ed Europa

Nel I millennio a.C. il Mediterraneo e l’Atlantico non costituiscono mondi separati, ma spazi connessi da reti di navigazione, scambio e circolazione di uomini, merci e conoscenze.
La ricerca AIM esplora queste connessioni seguendo le rotte che, dal Mediterraneo occidentale e dalle coste atlantiche del Marocco, raggiungono Gadir e proseguono verso il Portogallo, la Galizia, la Bretagna e l’Atlantico settentrionale.
Koinè mediterranea
Storie, luoghi e connessioni nel Mediterraneo

Il Mediterraneo non è soltanto uno spazio geografico, ma un luogo di relazioni. Popoli, idee, culti e pratiche hanno attraversato le sue sponde costruendo nel tempo un patrimonio condiviso.
Le ricerche AIM esplorano il Mediterraneo come spazio di relazioni, seguendo le connessioni tra territori e comunità, la circolazione di persone, merci e conoscenze e le forme attraverso cui culture, pratiche e memorie si sono incontrate e trasformate nel tempo.